Il font OCR-A venne ideato nel 1968 dall’ American Type Founders e fu tra i primi set di caratteri adatti al riconoscimento ottico ad aderire ai criteri espressi dall’U.S. Bureau of Standards. La sua struttura è così semplice da poter essere letta da una macchina, tuttavia è leggermente più difficoltosa la lettura con occhio umano. OCR-A è conforme allo standard X-3.17-1981 (size I) fissato dall’American National Standards Institute(ANSI) nel 1981. La stessa struttura è anche specificata dallo standard tedesco DIN 66008.

La misura di stampa del font è 12 punti, la densità di stampa è pari a 10 cpi.

Spesso il font OCR-A è utilizzato per stampare in chiaro il contenuto di codici a barre, proprio come nelle fustelle dei farmaci e nelle ricette mediche. Oltre alle cifre da 0 a 9, il font OCR-A prevede anche 3 simboli speciali, chiamati hook (gancio), fork (forchetta) e chair (sedia).

Un normale motore di riconoscimento OCR non riesce a riconoscere correttamente questa tipologia di caratteri, per cui viene utilizzata una tecnologia di riconoscimento apposita che, lavorando con quest’unico font, ha il vantaggio di essere estremamente affidabile.

Un esempio di codeline  OCR-A