Parecchi anni addietro, con l’introduzione di scanner, webcam, macchine fotografiche digitali ed altri dispositivi di acquisizione immagini, tra i produttori di software è scaturito un bisogno di consistenza e semplificazione così da poter interfacciarsi a tali dispositivi senza dover ogni volta studiare l’hardware specifico ed interfacciarlo direttamente alle proprie applicazioni.

Per soddisfare quest’esigenza, nell’ormai lontano 1991, alcune aziende produttrici di hardware e software si sono riunite in un gruppo di lavoro ed hanno creato un protocollo standard ed una API (Application Programming Interface) per consentire la comunicazione tra applicazioni software e dispositivi hardware di acquisizione immagini.

Questo standard ha preso il nome di TWAIN, acronimo di Toolkit Without An Interesting Name (letteralmente “attrezzatura senza un nome interessante”).

Uno scanner provvisto di un driver TWAIN è quindi compatibile con questo standard e quindi con tutte le applicazioni software che lo supportano; parimenti, un’applicazione che supporta lo standard TWAIN può interfacciarsi con tutti i dispositivi che hanno un driver compatibile.

Una caratteristica dei driver TWAIN è la disponibilità di un’interfaccia grafica attraverso la quale l’utente può modificare le impostazioni di acquisizione, quali risoluzione, dimensioni, modalità, luminosità, contrasto e tutti gli altri parametri specifici supportati.

Nel tempo, alla luce dell’evoluzione dell’hardware e l’avvento di sofisticate schede di compressione attraverso cui pilotare gli scanner di produzione, lo standard TWAIN ha cominciato a dare segni di inadeguatezza, non risultando abbastanza aggiornato per poter sfruttare alcune nuove caratteristiche messe a disposizione dagli scanner documentali come la compressione on-board, la lettura di patch-code, la gestione dell’endorser, etc…

E’ quindi stato introdotto un nuovo standard, chiamato ISIS (acronimo di Image and Scanner Interface Specification) che, al contrario di quello TWAIN è stato disegnato da un’unica azienda privata, la Pixel Translations, che ha contestualmente immesso sul mercato tutta una serie di driver specifici per la maggior parte degli scanner in commercio ed un toolkit per gli sviluppatori software. Tale standard inizialmente ha preso velocemente piede perché effettivamente risultava più performante e più flessibile dell’altro.

Tuttavia con il passare del tempo, con la revisione e l’introduzione di nuove versioni dello standard TWAIN, il gap di performance e flessibilità è del tutto sparito, rendendo del tutto equivalenti ed interscambiabili le due tecnologie.

Oggi è preferibile utilizzare lo standard TWAIN, che è completamente gratuito:  l’utilizzo dello standard ISIS è infatti soggetto al pagamento di royalties sia da parte dei produttori di software che da parte dei produttori di hardware.