Alcune tipologie di scanner ad elevata produttività utilizzano uno sfondo nero invece che bianco per due motivi fondamentali: evitare problemi di trasparenza acquisendo fogli molto sottili, e consentire l’acquisizione contemporanea di fogli di dimensioni diverse. L’immagine del documento acquisito può quindi presentare spessi bordi costituiti da fasce annerite. L’operazione di identificazione ed eliminazione di questi bordi è chiamata black border removal e può essere eseguita automaticamente da una procedura software che, dopo aver analizzato l’immagine, può tagliare via la parte nera aggiuntiva sui quattro lati del foglio o può semplicemente sbiancarla, in base alle impostazioni prescelte. L’intervento dell’operatore non è necessario, i tempi di elaborazione sono pressoché istantanei ed è possibile agire sia su immagini in bianco e nero, che su immagini in scala di grigi o a colori.

Black Border Removal e Thresholding Dinamico applicati ad una pagina di libro acquisita con scanner planetario: sulla sinistra l’immagine originale, sulla destra quella processata.