Dovendo verificare la bontà di un numero cospicuo di immagini acquisite digitalmente, come nel caso di collaudo a seguito di outsourcing, sia da parte di chi ha reso il servizio, sia da parte di chi lo ha ricevuto, oppure a seguito di normali controlli periodici di qualità interni, è impensabile fare una verifica manuale visualizzando una ad una tutte le immagini per constatarne la corretta acquisizione e l’assenza di difetti. E, d’altro canto, anche una verifica a campione non può dare un risultato esaustivo sull’intero set di documenti. Anche in questo caso possono essere utilizzate le tecnologie di image processing. Esiste infatti la possibilità di fare analizzare in modalità automatica le immagini così che si possa ottenere un esaustivo report degli eventuali difetti riscontrati, con l’indicazione precisa dell’immagine non conforme alle aspettative in modo tale che possa essere verificata, corretta o ridigitalizzata.

I difetti riscontrabili automaticamente via software includono:

– non leggibilità del file;
– inclinazione eccessiva;
– orientamento errato;
– presenza di bordi neri;
– presenza di sporco;
– basso contrasto; 
– eccessiva o scarsa luminosità;
– presenza di pieghe agli angoli del documento;
– presenza di pieghe;
– presenza di strappi;
– messa a fuoco errata.

L’utilizzo di algoritmi di Controllo Qualità è particolarmente utile nelle procedure di automazione in ambito controllo assegni (Check21).